05 Giugno 2009
S'i' fosse foco, ardere' il mondo; s'i' fosse vento, lo tempestarei; s'i' fosse acqua, i' l'annegherei; s'i' fosse Dio, mandereil'en profondo;
s'i' fosse papa, serei allor giocondo, ché tutti cristïani embrigarei; s'i' fosse 'mperator, sa' che farei? a tutti mozzarei lo capo a tondo.
S'i' fosse morte, andarei da mio padre; s'i' fosse vita, fuggirei da lui: similemente faria da mi' madre,
S'i' fosse Cecco, com'i' sono e fui, torrei le donne giovani e leggiadre: le vecchie e laide lasserei altrui.
Cecco Angiolieri
13 Febbraio 2009
C'è chi insegna guidando gli altri come cavalli passo per passo: forse c'è chi si sente soddisfatto così guidato.
C'è chi insegna lodando quanto trova di buono e divertendo: c'è pure chi si sente soddisfatto essendo incoraggiato.
C'è pure chi educa, senza nascondere l'assurdo ch'è nel mondo, aperto ad ogni sviluppo ma cercando d'essere franco all'altro come a sé, sognando gli altri come ora non sono: ciascuno cresce solo se sognato.
Danilo Dolci
17 Ottobre 2008
"...e anch'io mi sentivo pronto a rivivere tutto.Come se quella grande ira mi avesse purgato dal male, liberato dalla speranza, davanti a quella notte carica di segni e di stelle, mi aprivo per la prima volta alla dolce indifferenza del mondo. Nel trovarlo così simile a me, finalmente così fraterno, ho sentito che ero stato felice, e che lo ero ancora. Perchè tutto sia consumato, perchè io sia meno solo, mi resta da augurarmi che ci siano molti spettatori il giorno della mia esecuzione e che mi accolgano con grida di odio."
tratto da "Lo straniero" di Albert Camus
02 Settembre 2007
Matilde dove sei?Ho avvertito quaggiù, tra la cravatta e il cuore, più su, una certa malinconia intercostale: era che tu all'improvviso non c'eri.
Mi è mancata la luce della tua energia e ho guardato divorando la speranza, guardando il vuoto che è senza di te una casa, non restano che tragiche finestre.
Da tanto è imbronciato il tetto ascolta cadere antiche piogge sfogliate, piume,quanto la notte ha catturato:
e così ti aspetto come una casa deserta e tornerai a trovarmi e ad abitarmi. Altrimenti mi fanno male le finestre.
Pablo Neruda
21 Agosto 2007
Chi si spaventa quando sente dire rivoluzione forse non ha capito.
Non è una sassata a una testa di sbirro, sputare sul poveraccio che indossa una divisa non sapendo come mangiare; non è incendiare il municipio o le carte al catasto per andare stupidi in galera rinforzando il nemico di pretesti.
Il dominio è potere malato - cresci soltanto quando ti maturi corresponsabile: la gente non è suolo ma semente.
Quando senza mirare ti agiti la rivoluzione viene a mancare; se raggiungi potere e la natura dei rapporti rimane come prima, viene tradita.
Rivoluzione è curare il curabile Profondamente e presto, è rendere ciascuno responsabile.
Danilo Dolci
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